giovedì 10 gennaio 2008

Annullata la Dakar 2008


Terrore tra le sabbie







In seguito a forti minacce di attacchi terroristici ai partecipanti della gara di rally Dakar, che avrebbe dovuto avere inizio a Lisbona, la competizione è stata annullata. L'annuncio è stato dato dal caporedattore sportivo di France Télévisions, Daniel Bilalian.
Le minacce di attacchi terroristici sarebbero dovute all'attraversamento della
Mauritania, dove è presente una banda che fa capo ad Al Qaeda. In quel paese, il 24 dicembre 2007 vi era stato un attentato in cui erano morti quattro francesi, fra i quali due bambini. Bilalian ha dichiarato che il governo ha già inviato due raccomandazioni di prudenza, quindi le minacce sono più che reali. A nulla è valso il tentativo in Extremis del Governo della Mauritania (ove si sarebbe dovuto correr il maggior numero di tappe di questa edizione, tra l'altro) di mettere a disposizione dei concorrenti , dell ostaff tecnico, dei giornalisti e del pubblico europeo le Forze Armate Mauritane per tutelarne la difesa: l'impresa sarebbe stata, in pratica, troppo complessa, dispendiosa e difficile da realizzare
La gara, che compiva nel 2008 il 30° anniversario, aveva già ricevuto aspre critiche perché vi eran già state ben 25 vittime. Questa edizione sarebbe stata lunga ben 9273 km, 500 in più rispetto agli anni passati. Pochi giorni fa era stato siglato un accordo con il governo ungherese per iniziare la gara a
Budapest nel 2010.

La Dakar

Eroi delle sabbie





La Parigi-Dakar è uno dei Rally Raid più famosi al mondo.
La gara (con partenza non sempre da
Parigi) attraversa diversi paesi africani e il deserto del Sahara fino ad arrivare alla capitale senegalese. Alla gara partecipano Auto, Moto e Camion. I mezzi che intraprendono questa durissima gara sono dotati di GPS e si vedono rinforzare le proprie parti meccaniche e per sopportare il gran caldo e le sollecitazioni.
La gara è stata ideata da
Thierry Sabine, che dopo aver rischiato di perdersi nel deserto durante la Abidjan-Nizza (un altro raid), decise di creare un rally raid che percorresse la direzione inversa della Abidjan-Nizza.
Dal
1979 (anno della prima gara) la Parigi-Dakar ha toccato praticamente tutti i paesi dell'Africa nord-occidentale, e parecchi paesi dell'Africa centrale e meridionale nel corso dell'edizione del 1992, quando la corsa arrivò addirittura a Città del Capo, in Sudafrica.
Tra le auto, le maggiori case che vi hanno partecipato sono la
Mitsubishi (che ha vinto dodici volte, di cui 7 consecutive), la Peugeot (che ha vinto quattro volte consecutive), la Citroën e la Volkswagen.
Oltre all'indiscusso fascino questa competizione è tristemente famosa per la sua pericolosità. Infatti molti piloti hanno perso la vita nel tentativo di compiere questa impresa. Ad esempio il campione toscano
Fabrizio Meoni, vincitore delle edizioni 2001 e 2002, è deceduto tre anni dopo l'ultimo successo.
L'edizione del
2008 è stata annullata dall'organizzazione causa la situazione di pericolo per gli europei in Mauritania, dove si dovevano disputare ben 8 prove speciali, che è culminata con l'uccisione di 4 turisti francesi il 24 dicembre.


Le Gare effettuate


1979–1980: Parigi—Dakar
1981–1988: Parigi—Algeri—Dakar
1989: Paris—
Tunisi—Dakar
1990–1991: Parigi—
Tripoli—Dakar
1992: Paris—Città del Capo
1993: Paris—Dakar
1994: Paris—Dakar—Parigi
1995–1996:
Granada—Dakar
1997: Dakar—
Agadez—Dakar
1998: Paris—Granada—Dakar
1999: Granada—Dakar
2000: Dakar— Il
Cairo
2001: Paris—Dakar
2002:
ArrasMadrid—Dakar
2003: Marsiglia—
Sharm el-Sheikh
2004:
Clermont-Ferrand—Dakar
2005:
Barcellona—Dakar
2006–2007, 2009:
Lisbona—Dakar


Il Percorso

Ecco di seguito tutti i paesi che hann oospitato questa mitica corsa. In arancione son osegnati anche i paesi della storica edizione del 1992, che vide la Dakar spingersi fino a Città del Capo, nella Repubblica Sudafricana.




giovedì 3 gennaio 2008

5° Reggimento di Fanteria “Aosta”


Arma di Fanteria – Fanteria di Linea
5° Reggimento di Fanteria “Aosta”


Sede: Messina - Dipendenza: Brigata Meccanizzata "Aosta"
SOTTO L’IMPETO D’AOSTA SPARVE IL NEMICO

Reggimento di fanteria di antiche tradizioni si compone di un comando di reggimento, una compagnia di supporto logistico ed un battaglione meccanizzato, pedina operativa dell'unità. Alimentato da Volontari in Ferma Prefissata, il reggimento è di stanza a Messina. Il 20 febbraio 1690 si costituisce il Reggimento Fucilieri di Sua Altezza Reale. Nel dicembre 1710 incorpora il Reggimento Santa Giulia e dal 16 settembre 1774 assume la denominazione di Rgt. di "Aosta". Unitamente al Reggimento. di "Savoia" e di "Lombardia" forma nel dicembre 1798 la 1° Mezza Battaglione di Linea che viene poi sciolta nel maggio 1799. L'"Aosta" si ricostituisce nel luglio 1814 ed il 1° novembre 1815, prende il nome di B."Aosta". Dal 4 maggio 1839 assume la denominazione di 5° Reggimento. e il 15 ottobre 1871 di 5° Reggimento "Aosta". Il 10 giugno 1940 è inquadrato nella D. di f."Aosta". Sciolto nel settembre 1943, a seguito degli eventi bellici, è ricostruito il 20 settembre 1944 dal Regno del Sud con il nome di 5° Reggimento Sicurezza Interna "Aosta". Nel dopoguerra prende sede in Messina dove resta fino ai nostri giorni. Il 1° ottobre 1975 viene contratto a battaglione. Il 31 agosto 1992 assume il rango di reggimento. Il reggimento è stato largamente impiegato durante l'operazione "Vespri Siciliani". Il Reggimento è decorato di un Ordine Militare d'Italia, due Medaglie d'Oro al Valor Militare, una Medaglia d'Argento al Valor Militare e una Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Festa del reggimento: 26 novembre, anniversario del combattimento di Col della Berretta (1917).

venerdì 14 dicembre 2007

1° Reggimento di Fanteria “San Giusto”


Arma di Fanteria – Fanteria di Linea
1° Reggimento di Fanteria “San Giusto”


Sede: Trieste - Dipendenza: RUA - Scuola Sottufficiali Esercito
FEDELE SEMPRE

Reggimento di antica tradizione, addestra i Volontari in Ferma Prefissata. Il reggimento è di stanza a Trieste. Trae origine dal Reggimento Fleury al servizio di Carlo Emanuele 1 nel 1624; diviene Reggimento Marolles nel 1631 quindi nel 1640 si trasforma in Reggimento Francese di S.A.R.. Sciolto nel 1798 dal giuramento di fedeltà al Re di Sardegna, è ricostituito nel 1814 quale Reggimento di Savoia per divenire l'anno seguente Brigata di "Savoia". Cambia ancora-denominazione: nel 1831 in 1° Reggimento (Brigata Savoia), nel 1839 in 11 Reggimento Fanteria (Brigata Savoia), nel 1860 in l° Reggimento Fanteria (Brigata del Re) dopo la cessione alla Francia della Savoia, nel 1871 in 1° Reggimento Fanteria "Re", nel 1881 1° Reggimento Fanteria (Brigata Re). Con l'ordinamento 1926 riprende il nome di l° Reggimento Fanteria "Re" ed è assegnato alla XIII Brigata di Fanteria. Nel 939 entra con il 2° fanteria ed il 23° artiglieria nella Divisione di Fanteria "Re" (13a), grande unità che sarà poi sciolta il 10 settembre 1943 nei dintorni di Roma, dopo aver preso parte alla difesa della Capitale. Il l° ottobre 1975 da uno dei battaglioni del Comando Truppe Trieste, ha vita il 1° Battaglione Fanteria Motorizzato "San Giusto" al quale sono affidate Bandiera e tradizioni del l° reggimento; l'unità, a seguito della soppressione del Comando, dal l° febbraio 1991 prende nome di 1° Battaglione Fanteria "San Giusto" e svolge compiti addestrativi. Il 22 settembre 1992, il battaglione entra nel ricostituito 1° Reggimento "San Giusto". La Bandiera di Guerra del reggimento è fregiata di un Ordine Militare d'Italia, due MedaglIe d'Argento ed una di Bronzo al Valor Militare.

2° Reggimento di Granatieri “Granatieri di Sardegna”


Arma di Fanteria - Granatieri
2° Reggimento di Granatieri “Granatieri di Sardegna”


Sede: Spoleto (Perugia) - Dipendenza: Brigata Meccanizzata "Granatieri di Sardegna"

A ME LE GUARDIE

Reggimento di antiche e gloriose tradizioni si compone di un comando di reggimento, una compagnia di supporto logistico ed un battaglione meccanizzato, pedina operativa dell'unità. Caratterizzato dall'elevata statura dei suoi componenti, alimentato da personale volontario, il reggimento è di stanza a Spoleto. La tradizione militare del 2° Granatieri ha inizio con l'antico Reggimento delle Guardie, formato il 18 aprile 1659, ed è quindi associata a quella del 1° Granatieri. Formato il 13 luglio 1744 come Reggimento di Sardegna, diviene, nell'aprile 1816, Reggimento Cacciatori Guardie e nel 1831 2° Reggimento Cacciatori, inquadrato assieme al 1° Reggimento Granatieri nella Brigata "Guardie". Cambia ancora denominazione nel 1848 in 2° Reggimento Granatieri (Brigata Guardie), nel 1871 in 2° Reggimento "Granatieri di Sardegna", nel 1881 in 2° Reggimento Granatieri (Brigata Granatieri di Sardegna). Con l'ordinamento del 1926, ripreso il nome di 2° Reggimento "Granatieri di Sardegna", è assegnato alla XXI Brigata di Fanteria. Nel el 1939 entra con il 1° granatieri ed il 13° artiglieria nella Divisione di Fanteria "Granatieri di Sardegna" (2l^), grande unità che sarà poi sciolta il 10 settembre 1943 a Roma. Con la ristrutturazione dell'Esercito, ha vita il 1° ottobre 1976, per trasformazione del II battaglione del soppresso 1° Reggimento, il 2° Battaglione Granatieri Meccanizzato "Cengio" al quale sono affidate Bandiera e tradizioni del reggimento. Il 19 ottobre 1992 il battaglione entra nel ricostituito 2° Reggimento "Granatieri di Sardegna" e nel 1996 si sposta nella sede di Spoleto (PG).

1° Reggimento di Granatieri “Granatieri di Sardegna”


Arma di Fanteria - Granatieri
1° Reggimento di Granatieri “Granatieri di Sardegna”


Sede: Roma - Dipendenza: Brigata Meccanizzata "Granatieri di Sardegna"
A ME LE GUARDIE

Reggimento di antiche e gloriose tradizioni si compone di un comando di reggimento, una compagnia di supporto logistico ed un battaglione meccanizzato, pedina operativa dell'unità. Caratterizzato dall'elevata statura dei suoi componenti, alimentato da personale volontario, il reggimento è di stanza a Roma. Il 1° Reggimento Granatieri riallaccia le sue antiche tradizioni al Reggimento delle Guardie costituito il 18 aprile 1659 al servizio del Re di Sardegna. Ed è con l'Armata Sarda che il Reggimento partecipa, fra le altre, alle guerre di successione di Spagna (1701-12), di Polonia (1733-35) e d'Austria (1742-48), alla Prima Guerra d'Indipendenza (1848-49), alla Guerra di Crimea (1855-56) ed alla Seconda Guerra d'Indipendenza (1860-61). Con l'Esercito Italiano segue tutti i cicli operativi che vedono impegnate le nostre bandiere: dalla repressione del Brigantaggio (1861-65), alla sfortunata 3^ Guerra di Indipendenza nel 1866, l'Eritrea (1895-97), la Libia (1911-12), la Prima Guerra Mondiale con l'episodio del Monte Cengio nel 1916 e poi ancora l'Africa orientale nel 1935-36. Durante la Seconda Guerra Mondiale alla fronte alpina nel 1940, nei Balcani fra il 1941 e il 42, in Russia e Tunisia nel 1942-43. Si scioglie dopo gli aspri combattimenti di Roma fra l'8 ed il 10 settembre del 1943. Ricostituito in Sardegna ad Iglesias il 15 maggio 1944 dal regno del Sud, un battaglione inquadrato nel Gruppo di Combattimento "Friuli" partecipa alla Guerra Civile. Il Reggimento viene ricostituito il 1° luglio 1946 a Roma, sede che mantiene fino ai nostri giorni. La Bandiera di Guerra del reggimento è decorata di un Ordine Militare d'Italia, due Medaglie d'Oro, tre d'Argento ed una di Bronzo al Valor Militare, ed una Medaglia d'Argento di Benemerenza.